gentilini impugna una pistola contro due ragazzi che si baciano

Come le SS

Subumani: esseri umani cui manca qualcosa per essere completi, per poter partecipare a pieno titolo alla convivenza con le altre persone.

Se questa definizione è corretta, i razzisti sono a pieno titolo subumani. Manca loro la capacità di vivere accanto ad altre persone. Il razzista tende ad esaltare presunte differenze tra persone per giustificare la sua convinzione che agli altri debbano essere negati diritti.
I leghisti sono razzisti, ergo i leghisti sono subumani.

Un leghista è roba sporca, perché ha scelto deliberatamente di essere razzista. Ed è fondamentalmente un vigliacco, perché negherà sempre e comunque di essere razzista e contemporaneamente continuerà a negare di essere come gli altri esseri umani, che lui considera “diversi”.

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Pochi mesi fa il vicesindaco ed ex sindaco di Treviso aveva parlato di “pulizia etnica” contro gli omosessuali. Ma lui nega di essere omofobo e nega di essere razzista.

Il razzismo è un rischio per la convivenza civile di cui è la negazione più clamorosa. I leghisti sono uno dei pericoli più gravi per la sicurezza pubblica in Italia, sono fonte di notevole allarme sociale.

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Ieri uno di questi subumani leghisti dal Consiglio Comunale di Treviso ha invocato lo sterminio nazista contro i cittadini stranieri.
Roba da sbattere fuori a calci l’ubriacone che avesse sparato simili idiozie al bar. Invece questo essere leghista l’ha fatto durante una seduta del Consiglio Comunale, insozzando una istituzione democratica e sottolineanto l’inadeguatezza dei leghisti alla vita civilizzata.
I dirigenti leghisti non condannano queste uscite vergognose. C’è da dubitare che siano abbastanza umani e adulti da comprendere di cosa si tratti.

A Treviso i rappresentanti dell’opposizione non reagiscono: dicono che l’uscita del razzista è talmente insensata da non meritare risposta. Io penso invece che si debba fare qualcosa. Simili criminali devono essere denunciati e condannati adesso. Espressioni di odio così plateali non devono passare per libera espressione. La sicurezza dei cittadini, italiani o stranieri, non deve essere messa in pericolo lasciando vagare a piede libero dei leghisti nelle nostre città e per le nostre strade.

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I leghisti alimentano l’odio, la paura, la negazione dei diritti civili. Un leghista medio è indistinguibile da un nazista. Gianpaolo Silvestri, responsabile diritti civili dei Verdi, chiede al ministro dell’interno di intervenire subito e pesantemente almeno in questo caso. E aggiunge: “Da tempo esponenti della Lega, e non solo, hanno superato il limite della decenza. Le deliranti affermazioni del signor Bettio, se non fossero una tragedia e non alimentassero paure e razzismi nel Paese, sarebbero da liquidare semplicemente come isterie da sbandato”.

Ha ragione, Isterie da sbandato. Le espressioni ignobili di un disadattato alla convivenza sociale. Un razzista, un subumano.

Tana de Zulueta, altra esponente dei Verdi, fa notare come non esista “paese europeo in cui un esponente delle istituzioni può usare un simile linguaggio”. Secondo la senatrice Tiziana Valpiana (Prc) “questo Parlamento dovrebbe chiedersi se è normale che in una istituzione repubblicana sia possibile pronunciare simili parole”.

12 commenti su “Come le SS”

  1. non sono d´accordo sulla stella verde solo per il rispetto che si deve a chi l´ha portata gialla, rosa e di altri colori. sono d´ accordo pienamente sul fatto che andrebbero trattati come loro vorrebbero trattare gli altri…purtroppo la differenza fra la civiltá e la barbarie passa anche dal fatto che loro possono fare e dire quello che vogliono proprio perché noi, i “civili” siamo tali. forse é un prezzo da pagare molto alto, ma preferisco restare civile. anche se davvero… un po´di sospensione dello stato di diritto quando sta gente apre bocca mi garberebbe proprio.

  2. Più andavo avanti nella lettura del tuo post, più mi sentivo concorde con le tue parole! Ma come si fa, ma come si può accettare che “cittadini”, uomini politici per di più, possano impunemente esternare così, fuori di testa. E ieri l’Umberto che se ne vien fuori con l’esortazione al popolo della Padania a “liberarsi dall’Italia schiavista”. L’unica cosa che non ho capito di costoro è “ma ci sono? o ci fanno?” E se un “bel giorno” a me, privata cittadina, venisse in mette di dire ai miei studenti di prendere il tricolore, che abbiamo a scuola, e di metterlo nello stesso luogo in cui proponeva di metterlo il già citato Umberto, che succede? Se la legge è uguale per tutti ed esercitata in nome del popolo, come volle si scrivesse nei tribunali il leghista Castelli, non dovrebbe accadere nulla! E così addio Stato, istituzioni e convivenza civile!!!

  3. Avevo scritto un commento, ma vedo che è andato perso, pazienza, riprovo.
    Man mano che proseguivo nella lettura del tuo post mi sono trovata sempre più d’accordo con quanto dici. Io mi chiedo se questi signori ci sono o ci fanno? Il problema è che la gravità delle loro parole e l’inciviltà delle loro azioni lascia allibiti, a dir poco.
    Anche l’Umberto da parte sua dimostra con le sue provocazioni d’essere il degno capo di questa gente.
    Ora in uno Stato in cui è proclamato a chiare lettere che la legge è uguale per tutti, con l’aggiunta, voluta dal ministro leghista Castelli, che la giustizia è amministrata per conto del popolo, mi chiedo se uno di questi giorni mi salta il ghiribizzo di dire ai miei studenti di mettere il tricolore in quel luogo “leggiadro” indicato dall’ex ministro, l’Umbert, cosa succederà? nulla come quando il ministro ha fatto la sua provocazione? Ma allora così si spacca il nostro voler civilmente convivere e andiamo verso il disastro (Jugoslavia docet), avrò i miei guai, ma allora non è vero che la legge è uguale per tutti. Sarebbe il caso che ognuno di noi cominciasse a rendere conto delle proprie azioni in modo responsabile. E se uno si comporta da nazista, venga trattato da nazista, se si comporta da buffone irresponsabile, venga trattato come si merita, se ha a cuore le sorti del nostro vivere civico, e non solo a parole, abbia il giusto credito.

  4. lucia: la stella è un’esagerazione. L’ho aggiunta, forse con leggerezza, a ‘completamento’ della similitudine del titolo.
    Per quanto riguarda la civiltà, non sono del tutto d’accordo. La convivenza civile si basa sul rispetto di regole. Per questo in nessuna cultura sono tollerati comportamenti che mettano a rischio la pacifica convivenza: violenza, furto, omicidio. Il razzismo s’inserisce a pieno titolo tra questi crimini, pertanto proprio per una questione di civiltà, i razzisti non vanno tollerati.
    La differenza tra civiltà e barbarie sta nel fatto che ‘loro’ NON possono fare e dire quello che vogliono. Non è necessario sospendere lo stato di diritto, viceversa basta applicarlo.
    A riprova di ciò, la procura di Treviso ha aperto una indagine sui fatti accaduti, sequestrando i verbali del Consiglio Comunale, con una ipotesi di reato di apologia di nazismo.

  5. Sai cosa mi ha fatto imbestialire? Sai cosa mi ha ferito? Non tanto e non solo le parole dementi e criminali di quel consigliere comunale leghista. Ma il silenzio dei consiglieri che stavano lì intorno e non hanno fiatato, non hanno protestato, non hanno urlato il loro sdegno.
    Diceva Martin Luther King che il male non viene tanto dalle azioni degli uomini malvagi quanto dalla passività di quelli onesti.

  6. Ho provato a mandarti due commenti ma non sono riuscita a vederli comparire. Poi ho scritto cosa pensavo di questa porcheria sul mio blog (www.storiadopostoria.blog.kataweb.it) se hai tempo dacci un’occhiata. Ciao

  7. vq, leggo solo ora la tua risposta e quindi con un po´di ritardo provo a spiegarmi.
    la mia amara considerazione nasce dalla constatazione di una cosa della quale in genere sono fiera. provenire da una cultura democratica, che, purtroppo, ha come “effetto collaterale” il non poter fare quello che vorremmo agli antidemocratici. per fare un esempio non credo che avremmo dovuto condannare a morte i nazisti a norimberga. perché credo che dovremmo rappresentare una civiltá diversa.
    non so se mi spiego, é sottile, ma per me importante.
    il loro posto é nelle fogne, il nostro é nella civiltá. i loro metodi non sono i nostri.
    ciao!

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