Ascoltavo la radio, in auto, stamattina. Hanno mandato un pezzo di Battisti. La conduttrice che l’ha lanciato parlava di un secondo periodo del grande autore, “quello frivolo” l’ha definito. Mi sono messo a pensare in che senso si può definire “frivola” la produzione di Battisti. Intanto è partita “Sì, viaggiare”. Ero impegnato in una manovra di parcheggio complicata da un palo.
Certe volte capita di cogliere dettagli quasi nascosti proprio nel momento in cui l’attenzione è concentrata su altro. Stamattina, distratto dal parcheggio, ho afferrato il senso profondo di una frase che avevo ascoltato decine di volte restando in superficie.
***
Un problema che fa star male, un tradimento, una disillusione esistenziale, forse la tentazione di buttar via tutto, persino se stessi. Il tuo motore fa i capricci, batte in testa, non puoi andare avanti, il tuo viaggio potrebbe finire qui. Poi un amico ti capisce, lui c’è già passato (ha le mani sporche di olio), ti aiuta a fare pulizia nel motore, a tralasciare ciò che va eliminato, distinguere le persone tra sincere e no…
[…]
Quel gran genio del mio amico,
con le mani sporche d’olio
capirebbe molto meglio;
meglio certo di buttare, riparare
Pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po’
scinderesti poi la gente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
certamente non volare, ma viaggiare
[…]
Queste sarebbero frivolezze.

Ho colto anch’io in questo momento la sfumatura…
Buona giornata 🙂
🙂
Sì, viaggiare, a volte si sente proprio il bisogno di prendere quel poco di veramente importante e…viaggiare…lontano da tutto e da tutti. Poi, qualcosa ti costringe a riprendere il tuo cammino con passo greve ed identico a quello di prima…
Mi capita spesso di ritrovarmi nelle parole di alcune canzoni…che ad un primo ascolto sembrano solo canzonette (parafrasando Bennato) ma che invece, rivelano poi un significato molto più profondo o comunque, in quel preciso momento, si adattano ad un particolare stato d’animo. E calzano a pennello e tu lì a chiederti come mai non ne avevi colto prima le varie sfumature…
E quei puntini che prima non avevi mai notato…ora fanno la differenza.
Ciao V.Q.
Manco da un po’ dal frequentare i blog e dal fare commenti.
Ancor meno mi son fatto vedere qui nel tuo, ma ti tengo sempre tra i miei preferiti e non manco di apprezzare sempre il tuo stile bello e inconfondibile.
Ci tenevo quindi a passare anche qui da te per farti gli auguri.
TRASCORRI UN SERENO NATALE E CHE IL NUOVO ANNO TI SIA PROPIZIO.
Speriamo che il 2008 sia meno incasinato del 2007, ma dubito molto che questa speranza si traduca in realtà.
Un caro saluto da
Irnerio
gosh! irnerio mi ha preceduto di un soffio! doh!
anche io volevo passare e fare gli auguri per un natale sereno e un 2008 felice. ti ho conosciuto insieme a tanti altri proprio in
(scusa è partito il commento… sono ancora addormentata!continuo a scrivere!) in questo 2007 e è stato davvero bello. grazie per l’aiuto che hai dato a tutti noi quando ci siamo ritrovati nel misterioso cielo azzurrino di wordpress. in questo hanno abbiamo condiviso tanti punti di vista e scambiato tante idee, è stato bello. ciao!
“La via della pace è possibile solo se l’uomo migliora nel profondo. I grandi capi delle religioni teistiche dovranno chiedere a Dio perché accade tutto ciò, mentre le altre religioni, che hanno una visione legata a causa e condizione, come il buddismo, sostengono che se c’è tanta guerra è frutto dell’azione dell’uomo, frutto dell’intenzione umana stessa. Per questo motivo soldi e tecnologia non possono risolvere i nostri problemi. Tutte le grandi religioni, anche se diverse tra loro, hanno enorme potenzialità di realizzare la pace interiore ed è l’unico mezzo per arrivare a una pace reale”.DALAI LAMA….
BUONE FESTE….
anche io amo Battisti alla follia.
Il fatto è che i dj dovrebbero stare zitti: solo trasmettere la musica, cambiare i dischi. Tra l’altro, io sto cercando ancora una radio degna di essere ascoltata.