Come quando sentivo la sabbia scorrere sui piedi. Ansie di trovar da sedere non troppo distante. L’anno in cui le ho fatto cenno d’avvicinarsi. Non restar da sola. T’accompagno, se gli altri si assentano.
La polvere aveva lo stesso sapore, con la salsedine incollata in fronte, e sulle spalle. E la doccia spruzzava acqua calda di sole per quasi un minuto prima di rinfrescare.
Ricordo l’imbarazzo dell’essere soli nella pineta. Andiamo, dicevi, andiamo là in alto. Dove nessuno andava mai a passeggiare. Lontani dal mare, il tuo bikini diventava scabroso. Il sole si ritraeva oltre i capelli degli alberi, la brezza no, arrivava fino a freddarci il sudore e la schiena. Mi guardavi e ridevi.
Tenevi ridendo il ghiacciolo con due dita, ne sorbivi goccia a goccia lo sciogliersi zuccherino. L’amarena t’arrossiva la bocca. Inconfondibile, il suono dei passi nella ghiaia ci allarmava sempre al primo istante. Ricordi di fughe e occultamenti rapidi.
Sciolto come acqua gelata, quel tempo si è estinto. Come quel fuoco notturno che al mattino era cenere morta, ma ancora calda da scottarmi il piede. Malinconico è il sentire la cenere scorrere sui piedi.
Come quando sentivo la tua mano prendere la mia. Il telefono, la voce di tua madre, il tuo resta vicino puoi sentire tutto di me. E di te sentivo tutto il calore, dopo la corsa ad arrampicarsi sul muro per sentir suonare le danze. E di te guardavo la danza, ad occhi chiusi seguivi il ciondolare degli archi sulle corde. Ti ricordo distesa al sole, e poi quando partivi, lacrimosa non per chi lasciavi ma commossa dallo stesso tuo partire.
Mi scrivi, ti scrivo, ci vedremo ancora, chi lo sa… ora lo so, lo sappiamo. Lettere sono partite ed arrivate. Restano quelle. Ed un bel ricordo, intarsiato come un cofanetto, nascosto come uno scrigno. Addio, Elena. Non so nemmeno se ci riconosceremmo dopo tanti anni. Eppure ti ricordo, com’eri, senza nemmeno una fotografia. Dalle inquadrature scivolavi via per non mostrarti.
Come quando sentivo la sabbia scorrere sui piedi.

bellissimo l’ultimo paragone…
bellissimi i ricordi…