Quando cadran le foglie
Quando cadran le foglie e tu verrai a cercar la mia croce in camposanto, in un cantuccio la ritroverai e molti fior le saran nati accanto. Cogli allora pe’ tuoi biondi capelli i fiori […]
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Quando cadran le foglie e tu verrai a cercar la mia croce in camposanto, in un cantuccio la ritroverai e molti fior le saran nati accanto. Cogli allora pe’ tuoi biondi capelli i fiori […]
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L’appuntamento con Laura di martedì era per le sei di sera, davanti al cinema. Avevo pure programmato di uscire prima dall’ufficio. Tutto calcolato: venti minuti per arrivare a piedi alla macchina, lasciare la borsa
Contrattempi coincidenti Read More »
Sera. Tempo di riempire la lavatrice con i vestiti da lavare e lasciarle compiere il suo lavoro. Comincio a tirar fuori i panni sporchi dal cesto, a mucchi: non è il caso di fare
Noi saremo fratelli Read More »
I buoni propositi durano poco. Ieri sera non volevo pensare a nulla. E invece… Uscito dall’ufficio, dirigendomi verso l’auto, che devo parcheggiare sempre piuttosto lontano, sono passato come sempre davanti al cinema FiumePo. Mi
L’incontro, per caso Read More »
La giornata di lavoro sta finendo. Ho realizzato un software che funziona bene. Manca tutta la parte di interfaccia, ma tutte le funzioni lavorano come desideravo. Quando fila tutto così liscio, è un piacere.
Stasera non amerò nessuno Read More »
Farsi sentire o no? Se la chiamo, non risponde di certo. E che faccio, aspetto e basta? A questa domanda non c’è risposta. Forse è meglio chiudere del tutto e andare oltre. Accettare che
E resta tutto da capire Read More »
Fammi seguire i fantasmi, vuoi? Dietro quell’angolo buio ci sono gli occhi delle cose che cerchi e le mani, fammi vedere le mani, vuoi? Fammele stringere o mettere in tasca, ed un bacio che…
Venerdì, andrei volentieri all’Università per rivedere Anna, ma devo restare in ufficio anche per pranzo. Dopo cena Massimo è venuto a bussare alla mia porta. Mi chiede scusa per la sua “reazione eccessiva” di
Non avrei dovuto saperlo Read More »
Riassumendo, Anna mi invita a uscire insieme e io rinuncio per questa serata di merda. Che stronzo, eh? Quel coglione di Massimo, lo stesso tizio con cui ho già litigato, quello che non voleva
Serenità non abita più qui Read More »
Rimasto solo all’università, ho percorso insensatamente alcuni corridoi, solo perché avevo voglia di muovermi e non pensare troppo. Dovevo scaricare la grande tensione. Nell’ufficio dei rappresentanti c’era solo Anna. Non la conosco da molto
Il nostro piccolo segreto Read More »
Più tardi. Sono passate alcune ore. La tensione mi sta srollando addosso tutta insieme. Devo star seduto, avverto una forte sonnolenza, un leggero mal di testa e la sensazione di vuoto, come se avessi
Allora ci sentiamo Read More »
Giovedì 12 ottobre 2006, ore 14:50, aula 2.3, la porta è chiusa. Quando si aprirà, entrerà Serena per discutere la tesi di laurea. Non volevo venire fin qui e vederla. Però mentre aspettavo vagando
Venerdì. Faccio due passi in centro. Gabriella sta lavorando in museo per una mostra archeologica. Passo da quelle parti più o meno nell’ora in cui sta finendo il turno. Quando sono quasi all’ingresso le
Ci sono certi momenti in cui non sai cosa dire o non dire. Passo all’università dove incontro alcuni amici e tra le altre cose mi chiedono se so del concerto che andiamo a vedere
Una primula che “…non posso. Grazie” Read More »
Il colloquio di lavoro è fissato a mercoledì. Lo vengo a sapere mentre sono nell’ufficio dei rappresentanti. Faccio appena in tempo a dirlo ad alta voce che il telefono squilla ancora. Per rispondere a
La penna e il pass Read More »
Lunedì mattina avrei dovuto essere a un appuntamento di lavoro. Dieci minuti prima dell’orario convenuto, il tizio che mi aveva convocato mi chiama per rimandare a data da destinarsi. Per problemi personali, dice. Poteva
Matricola per un giorno Read More »
Lunedì, dopo pranzo, ero all’università e stavo scrivendo. Suona il telefono: “utente anonimo”. Mi chiedo chi cazzo sia a chiamare. Rispondo. “Ciao!” Mi occorre un attimo prima di riconoscere la voce di Laura: “Come
Cosa c’è che non va? Read More »
Sabato trenta settembre. Finisce il mese e io sono esausto. Paolino il Secco, che non rispondeva al telefono da due giorni, mi scrive che non stava tanto bene e ha tenuto il telefono spento.
La fine di settembre Read More »
“… Socchiusi gli occhi, sto supino nel trifoglio, e vedo un quadrifoglio che non raccoglierò. …” Guido Gozzano
La via del rifugio Read More »
Al risveglio è ancora tutto pieno di nuvole. Il cielo, dico. Mi chiedo quanti sono quelli che ancora si ricordano di guardare il cielo, oggi. Ma lascio cadere la domanda. È presto e mi