Sto provando a scrivere questa recensione da qualche settimana. Ogni volta butto via tutto perché mi pare di scrivere banalità.
Quando qualcosa non mi piace, è più facile. Invece, qui, ho la sensazione di non riuscire a descrivere tutto quello che ho trovato nel romanzo breve “Sorridi”. Il primo di Silvia G. Antenucci. Se ti stai chiedendo per cosa stia la “G.”, sappi che me lo sto chiedendo pure io.
C’è tanta roba, dentro. E non lo diresti guardando un libro che ha solo un centinaio di pagine.
La relativa brevità del testo, per quanto mi riguarda, da sola non spiega il fatto di averci messo meno di due ore per leggerlo. Certi aperitivi sono molto meno scorrevoli. Invece qui la prosa fluisce rapida, urgente, di corsa. Però è una corsa senza affanno. Asciutta. Come sudare borotalco. Ti pare una sensazione strana? Lo è.
Siamo in un futuro possibile, una dittatura dell’apparenza, dove la chirurgia estetica è prassi quotidiana. Qui tutti i cittadini sono uguali, ma nel senso di proprio uguali, omologati, massa senza individui. In una simile società, i diritti dei cittadini non vengono negati: semplicemente, non si usano.
Qui gli individui rappresentano un pericolo sociale, sono “deviati”, pecore che escono dal gregge. Vanno corretti.
Questo è lo sfondo del romanzo, che ci racconta un frammento della vita di Vittoria. A partire da quando viene dimessa dalla clinica, dopo la rieducazione. Prima era una col vizio di pensare per conto suo. Adesso finalmente non è più una “diversa”. S’è integrata. È riabilitata. Si ricorda persino di sorridere. Tutti devono sorridere. Se uno sorride è felice, no? Allora lo vedi che essere tutti uguali uguali è cosa buona e giusta? Il sorriso abbonda, in una società ugualizzata. Eppure…
Qualcosa non va. Vittoria sorride, ma non è contenta. La sua disintossicazione non è stata completa. Non ha ancora smesso di essere un individuo. Dubita che felicità voglia dire anche essere liberi di non sorridere. Ma può essere mai?
Vittoria è confusa. Comincia a cercare qualche resto della sua vecchia vita ribelle. Deve ritrovarsi. Negli anni che le hanno cancellato, però, mentre era in clinica, tutto è stato omologato. Anche i ricordi sono sostituiti da altre storie più gradevoli. C’è solo una persona che potrebbe aiutarla…
“Sorridi” è un augurio, ironico, in cui si nascondono due parti di insofferenza ed una di frustrazione. Più intenso di qualunque aperitivo. E non fa sorridere. Dalla prigione in cui Vittoria si trova a vivere, fatta di finzioni (e sorrisi), priva di sbarre, celle o serrature, non si può uscire, se non rinchiudendosi in casa e rifiutando di aprire la porta. Ma come si fa a resistere? Come si fa a tenerla chiusa, quella porta? A scegliere l’isolamento? Amore, a volte, è rinunciare.
“Sorridi” non è una storia di rassegnazione, ma una chiamata alle armi. Vittoria è una combattente. Con la forza e le insicurezze di chi, pure di notte, sa intravvedere la direzione giusta; “anche i ciechi alzano d’istinto gli occhi per guardare il cielo”.
Te l’avevo detto che c’era tanta roba.
E figurati che non ho nemmeno parlato dei riferimenti culturali sparsi per il testo, come vecchi amici (piacevoli incontri per chi sa riconoscerli, invisibili per tutti gli altri). E nemmeno ho citato quel dialogo alienante (alienato?), fatto di stereotipi e modi di dire, che finisce in un surreale inceppamento. Mi ha fatto sorridere.
Però quella censura senza roghi, che mantiene intatti gli involucri dei libri, manipolandone le idee… Confesso che quella m’ha fatto una certa impressione.
Un’opera prima che non nasce dal nulla. Vi si avverte l’urgenza esplosiva dell’artista che crea l’opera perché deve farlo, perché ha qualcosa da dire, subito. Adesso.
C’è, evidente, una certa padronanza dei propri mezzi espressivi, ma anche la netta sensazione – qui, forse, traspare la scrittrice al debutto – che non siano ancora del tutto esplorati. Insomma, mi pare che Silvia G. Antenucci abbia ancora molto da raccontarci.
Ma per cosa starà la “G”?
Scheda
Titolo: Sorridi
Autore: Silvia G. Antenucci
Editore: L’Erudita
Collana: L’urgente
Pubblicazione: novembre 2012
Categoria: Romanzo breve
Pagine: 104
ISBN-10: 8867700030
ISBN-13: 9788867700035
