
Come si fa a spiegare?
Ricordo benissimo la prima volta che la vidi in teatro. Era la Fedra di Racine, nella traduzione italiana di Giovanni Raboni. Un testo in versi, rimato, molto difficile. Fui impressionato da quella recitazione. Un attore impara a riconoscere quel qualcosa nel suono degli applausi che rivela lo stato d’animo degli spettatori. Tutto il teatro era commosso.
Gli spettatori uscivano dai suoi spettacoli più ricchi.
Sono pochissimi gli attori cui potrei paragonare la forza della sua arte. Ma lei sola era Mariangela Melato.
Le prossime generazioni non l’avranno. Noi siamo fortunati.
La ricordo con gratitudine.
