Conosco WordPress abbastanza da risolvere da solo gran parte dei problemi che si possono presentare anche su Kataweb. Ci sono però interventi di tipo amministrativo sulla piattaforma che, ovviamente, spettano a Kataweb e non possono essere effettuati dagli utenti.
Per esempio, evitare di essere considerato “spam” dal proprio stesso blog.
Ora come ora, non posso inviare commenti sul mio sito, né sui blog che visito abitualmente. Il sistema antispam Akismet su Kataweb sembra essere isterico. Ogni mio commento viene bloccato come indesiderabile, anche se sto commentando un mio post. Per far apparire il commento devo andarlo a sbloccare nella code di moderazione. Vuol dire che devo accedere nell’area amministrativa, andare alla sezione “Commenti”, poi alla pagina “Spam Akismet” e spuntare come “non-spam” il mio commento.
Partecipare a una discussione sul mio blog è assai complicato, ma se voglio scrivere qualcosa sul blog di uno dei “vicini” con cui chiacchieravo quotidianamente, la cosa si rivela pressoché impossibile.
Ho scritto a Kataweb immediatamente, spiegando il problema. Ci hanno messo due giorni solo per rispondere che hanno “girato ai tecnici” la questione. Oggi è passata una settimana, sono incazzato e ho inviato un’altra email, che riporto di seguito.
“Buongiorno,
ho scritto già la settimana scorsa a proposito dello stesso problema.
Sono registrato come utente ‘virquam’, ma non riesco a lasciare commenti su nessun blog, compreso il mio. Ogni mio intervento è intercettato dall’antispam e messo in moderazione. Dall’avvio della nuova piattaforma continuo ad indicare al sistema di considerare non-spam i miei commenti, ma il problema persiste.
Ho ormai rinunciato a lasciare commenti sui blog che frequento abitualmente, poiché l’effetto è lo stesso e i miei interventi non vengono pubblicati.
Il contatore Akismet del mio blog indica 22 messaggi bloccati: di questi NESSUNO era da bloccare.
Dalla mia precedente richiesta di assistenza è trascorsa una settimana senza ricevere alcuna risposta. Sto prendendo in considerazione la migrazione verso altre piattaforme, mi spiace dirlo, non per il passaggio a WordPress (che conosco bene e che uso anche altrove), ma per il servizio da voi fornito, decisamente al di sotto del livello minimo accettabile.”
***
L’aspetto più grave non è l’evidente incapacità di risolvere il problema, ma il rifiuto di fornire agli utenti un supporto di qualunque genere, fosse anche soltanto una email di spiegazioni, o un paragrafo nella pagina delle istruzioni. Devo pensare che i cosiddetti tecnici di Kataweb conoscono WordPress meno di me?

Sai che c’é? É l’otto di agosto… A chi puoi appellarti in Italia di questi giorni?
Forse dopo il 15 qualcosa succede. Mi raccomando, se dovessi trasferirti fai una comunicazione di servizio.
hai proprio ragione. i primi due commenti che hai scritti per me erano finiti nel mio spam. li ho salvati. ma ora sembra che il tuo indirizzo sia nella categoria degli spam. e cavoli, non ho l’accesso alla lista dei miei spam!
Mi sa che ti seguirò presto!!! La nuova piattaforma di kataweb non mi piace proprio. Pensi che qui la gestione sia più intuitiva ed adatta ad una capra non informatica come me? Se ti va scrivimi. Duccio
PS nel mio ultimo post ti ho citato.
Duccio:
Non chiederlo a me: sarei di parte. Ho sperimentato decine di sistemi per la gestione dei contenuti web ed alla fine ho scelto WordPress. Ovvio che mi piaccia. E due mesi fa nemmeno lo conoscevo.
La gestione del sito è identica rispetto a kataweb, ma con qualche libertà in più, anche se qualche pagina non è tradotta in italiano. C’è una comunità più vasta (in home page trovi il numero aggiornato dei blog). E la documentazione è sterminata, in italiano ed in inglese, e comprende numerosi forum specializzati. Decisamente è una sistemazione più comoda per chi non è avvezzo ai bit, e anche per gli altri.
Allora ti sei trasferito. Vado a cambiare il link.