Riprendo a lavorare dopo la mia breve vertenza per ottenere il contratto, ma con una disposizione d’animo diversa da prima: qui ci resterò pochissimo. Non voglio restare con questo stronzo come capo. Ho accettato il contratto solo in attesa di trovare lavoro altrove.
È passato quasi un anno da quando ho lasciato il posto da programmatore dopo oltre cinque anni. Avevo bisogno di un aumento, non mi bastava uno stipendio da fame, e i titolari dell’azienda me l’hanno rifiutato. Qui avrei dovuto trovare una busta paga più pesante, più responsabilità e anche maggiore libertà d’azione. Tutte promesse rimangiate: questo tizio non ha voluto fare nemmeno un contratto regolare. La sua parola non vale un cazzo. E allora, prima ho alzato la voce per ottenere il contratto, adesso organizzo le mie dimissioni.
Oggi torno in ufficio dopo una settimana di vacanza. Nessun viaggio, né gita nei dintorni. La mattina a spasso per la città, il pomeriggio tra il lavoro su testi teatrali e un po’ di attività fisica. Alla sera, svago in birreria o in casa a scrivere o vedere un film con Chiara, la coinquilina. Nulla di più. Una gran voglia di riposo, soprattutto mentale, per tutto il tempo.
Probabilmente è stato il primo momento di tregua dopo un anno e più senza tregua. “Perché hai dato sempre tanto e adesso nun ‘o tiene cchiù”, per dirla con Pino Daniele.
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Questo stronzo che temporaneamente mi paga lo stipendio mi sembrava, quando l’ho conosciuto, l’eccezione alla regola “chi ha i soldi, è umanamente un escremento”. L’ho pensato per alcuni mesi, poi ho dovuto ricredermi. Ha solo una innata capacità di essere eccezionalmente ipocrita e convincente. Oggi torno al lavoro ed è lunedì. Piove. Può solo migliorare.


Ehi, ehi…..via le ombre….la vita è bella! Perchè non trovi il modo di lavorare per conto tuo? L intuito, l intelligenza e la creatività non ti mancano….prova a pensarci!
Ci ho pensato, ed in un certo senso sto già cominciando.
C’è chi mi ha chiesto un sito ed è disposto a sborsare alcune centinaia di eurini per averci il nome tra il www e il com (ed io gli faccio il sito bello bello in due giorni, con WordPress, hihi… ma poi gli faccio lo sconto).
La vita è bella? Forse, ma se dovessi giudicare da quel che è capitato nell’ultimo anno, arriverei ad una conclusione differente.
VQ, sei ancora in crisi? In che cosa consiste il tuo lavoro su testi teatrali? Mi ha lasciato curiosa….
E’ più d’un anno che la ‘crisi’ è iniziata. Ci vorrà un po’.
Il lavoro sui testi… dunque, in sintesi:
1. una commedia è completa nella sua struttura, ma il dialogo è fermo al primo atto.
2. Sto rivedendo ed integrando con le note di regia il testo dello spettacolo dell’anno scorso, per poi pubblicarlo sul sito dell’Associazione.
3. Con un amico sto costruendo il nuovo spettacolo per l’anno prossimo, e ci sono alcune parti pronte ed altre da scrivere per intero.
4. Con una amica ho iniziato a scrivere un’altra commedia, scrittura a ‘lungo termine’ di un soggetto su cui riflettevo da due anni.
5. Varie ed eventuali…
La curiosità è soddisfatta?
E’ un bel lavoro….se rinasco….