Episodio 3. Vikishop, puntualmente annullato.
Le traversie a ripetizione hanno su di me l’effetto di rendermi più determinato. Arendessi… arrenserdi… arenderi… ecco, lo vedi? manco lo so scrivere…

Ci ho riprovato nei primi giorni di settembre. Questa volta da Vikishop.
Sulla rete, nei forum di androidiani e smartphommaniaci e nei siti dedicati alle recensioni, questo negozio è consigliatissimo. Tutti commenti positivi. Tranne uno, che però descrive ragioni strampalate e pretestuose per il suo giudizio. Insomma, questa volta ho imbroccato quello giusto, penso.
Comunque sia, verso le tre di notte di un sabato che si sente ormai già domenica, ho acquistato per la terza volta quel telefono. Me l’hanno già chiesto perché continuo a scegliere negozi che non conosco invece che andare sul sicuro. La risposta è contenuta nella domanda. Se non li conosco, voglio conoscerli. Che altro motivo serve?
Su questo sito è scritto ed evidenziato in rosso che fino al 31 agosto non garantiscono i tempi di spedizione e consegna previsti (48 ore per l’elaborazione dell’ordine). Bene, almeno lo scrivono e uno può regolarsi. Ordino e mi metto a riposare.
Dopo una settimana di attesa, anche questa volta devo chiedere informazioni perché non si sa che fine abbia fatto l’ordine. Invio un messaggio e non ottengo risposta. Riprovo il secondo giorno, precisando che, se non mi dicono nulla, apro immediatamente la contestazione su PayPal. È la parola magica: in due ore si fanno vivi. Si scusano tantissimo per il ritardo, mi forniscono dettagliatamente i termini entro i quali spediranno e la tempistica per la consegna. La risposta è completa e a me sta bene. Attendo (discretamente) fiducioso.

Quando scadono i termini da loro stessi indicati per la consegna, non hanno ancora nemmeno confermato la spedizione. Cosa faccio, io? Ormai è un rituale: scrivo un altro messaggio e segnalo a PayPal la mancata spedizione. E mezz’ora dopo arriva puntuale la risposta di Vikishop che si scusa tantissimo un’altra volta: hanno visto la contestazione aperta e chiedono se devono rimborsarmi subito. Ammettono che non potranno spedire per ancora un’altra settimana. Sì, rimborsami subito.
Il ritardo in sé non sarebbe un problema. Io non ho alcuna fretta. Ma porcamiseria se un certo prodotto non ce l’hai pronto da spedire, allora dimmi come stanno le cose senza prendermi per il culo con scadenze e date di consegna che già sai di non poter rispettare. Perché io perdo tempo per niente e tu ci fai una figura di merda che poi finisce tra le recensioni.
Per la cronaca, mi scrivono che avrebbero sbloccato il rimborso via PayPal in serata. Era venerdì. L’hanno fatto domenica. Puntualità a palate.
Così sfumò l’acquisto numero tre.

