cruscotto acceso della Giulietta con 999 km percorsi

La materia di cui sono fatte le auto

Pausa pranzo.

Vado a ritirare un pacco in fermo deposito presso la sede di un corriere. Dentro ci sono tre libri comprati via internet. Torno verso il lavoro, parcheggio e mi trattengo in auto per aprire l’involto e per vedere e sfogliare i volumi. Comincio a leggerne uno.

Diverse persone passano a piedi. Più di qualcuno si volta a guardare la mia nuova automobile. Uno in particolare attira la mia attenzione. E’ un tipo dall’apparenza del tutto normale. Jeans e giubbotto corto, mani nella tasca dei pantaloni e sulla testa tonda un berretto di lana come quelli che s’usano sulle piste di sci. Tonalità dominanti azzurro chiaro e grigio.

Noto che squadra con particolare interesse la mia nuova Alfa Romeo. Quando la supera, si ferma e la osserva da dietro. Rossa, fa un gran bell’effetto. Poi prosegue. Ma solo per poco, perché si ferma e torna indietro per guardare ancora. Poi si allontana di qualche passo per osservare lateralmente la bella linea sportiva della mia Giulietta.

Sono stato immobile ad osservarlo dagli specchietti per tutto il tempo. Ora però mi viene da sorridere ed alzo la testa a guardare lui. Lui si accorge di me ed assume all’istante un’espressione imbarazzatissima. Subito riprende la sua strada allontanandosi.
Prima, però, si gira per un’ultima occhiata.

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