figura sfocata di donna

Suamaestà

Andrea mi ha raccontato nuovi sviluppi della “guerra degli stracci” di Laura. Non avendo avuto risposta, lei ha insistito con un nuovo messaggio: “se questa volta rispondi mi fai un piacere” chiedendogli di passare da lei per il costume. Già nervosetta, la stronza.
Lui le ha risposto con candore: era convinto, dice, che lei mi avesse già parlato. Se lo avesse fatto, avrebbe saputo già che i costumi li ho io e non ci sarebbe stato bisogno di rispondere.
Avrà capito che deve parlare con me? Mi chiedo se e quando ne troverà il coraggio.

***

Durante la stessa chiacchierata, Andrea mi ha provocato citando una battuta di un mini atto unico che abbiamo visto assieme. Gli ho risposto con un’altra battuta, poi lui a me… lo abbiamo praticamente recitato al telefono. “La prossima volta lo facciamo a voce, ché costa meno.”

Facciamo uno spettacolo insieme, senza la stronza, è stato il pensiero comune. Perché no, ci siamo detti. È bastato per mettermi allegria per la serata.

***

Più tardi, dopo adeguata decantazione, sento trillare il telefono. Messaggio. Subito dopo un secondo e poi un terzo. Mi è bastato per capire chi fosse. Laura ha scritto uno dei suoi monologhi via sms che crede le bastino per evitare il contraddittorio di una discussione telefonica.

“Come ti ho già detto la settimana scorsa, mi piacerebbe riavere i miei costumi”
Ha scritto proprio così: “i miei costumi”
Potevo sentire perfino il tono arrogante della voce.
Mi diceva anche di aver appreso che ho anche quelli di Andrea. Per risolvere la cosa avrei dovuto portare tutto da Virginia. Tramite lei avrebbe fatto in modo di farmi avere gli oggetti che io le ho prestato per gli spettacoli.

Insomma, si è organizzata per evitarmi del tutto.
Ho cancellato la prima, la seconda e la terza parte del monologo. Sorridendo come di fronte a una bambina che finge di essere ingenua.

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Non ricordo a quali oggetti si riferisce. Non ricordo cosa le avessi prestato. Però so che questa volta non stabilirà lei le regole. Poiché lei ha rifiutato di rispondermi al telefono, io resterò ad aspettare una telefonata.
Non accetterò compromessi con suamaestà la stronza.

Chissà quando riuscirà ad affrontare la cosa senza fuggire ancora.

L'anno senza inverno

Guerra: volano stracci Arrivederci

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