Le colazioni con Anna
Viaggiavo in treno, e arrivavo ogni mattina in Università molto presto. Cercavo il posto per studiare, ci mettevo la borsa e poi andavo al bar della mensa. L’orario era più o meno fisso. Le […]
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Viaggiavo in treno, e arrivavo ogni mattina in Università molto presto. Cercavo il posto per studiare, ci mettevo la borsa e poi andavo al bar della mensa. L’orario era più o meno fisso. Le […]
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Comincio a scrivere senza un argomento. Dopo qualche bicchiere di buon vino possono emergere parole ancora umide di rugiada, appena arrivate dal posto dove nascono le storie. Vanno fermate prima di svegliarsi e dimenticarle.
Domenica, già lunedì Read More »
Io sono uno di quelli che se c’è da prendere un regalo, per prima cosa va in libreria. E quando ci entro… beh. Dubito che leggerò mai tutto insieme l’edizione integrale delle opere di
Erotic-horror birthday dinner Read More »
Da qualche tempo non scrivo granché. Non che mi manchino cose da dire, ma tradurle in scrittura mi costa un certo sforzo. Come se il bianco della pagina fosse ghiaccio. Le parole scivolano. Non
Sparsi pensieri, occhi ridenti e maiale arrosto Read More »
Dopo aver scritto il post sui miei castelli in aria, sono uscito di casa a passeggiare. Avevo voglia di godermi la sensazione di libertà e distrarmi un po’. Però continuavo a pensare ai soldi
Chiusura dei conti Read More »
Era un lunedì di metà maggio. Il capo mi chiama nel suo ufficio e discutiamo dello sviluppo del software, come avviene spesso. Ci sono stati certamente dei ritardi nel lavoro, ma non dovuti alla
Venerdì, telefono con Amerigo, detto Il Vespuccio per motivi banali. “Vittorio diceva di una pizza, domani sera, tu che dici?” Lui dice sì. Ci accordiamo e poi chiamo Vittorio per aggiornarlo. “Eh, lo so
Le pizze e le pizze Read More »
Erano almeno quindici anni che non tornavo a Torino. Forse di più. Come allora, ho avuto poco tempo per esplorarla. Almeno ho imparato la strada. Era la prima volta che ci andavo in maccchina,
Il viaggiare piemontese, il quindicennio e la pizza Read More »
Il venerdì lavorativo stava per finire con le tipiche urla da terziario avanzato. Le cose da fare le avevo già finite con due ore di anticipo e già pregustavo la serata. Con la collega
La collega biondina e il programmatore Read More »
Duemilasette. Il primo giorno di un nuovo anno è il momento del classico bilancio, ma non serve. Senza dubbio, quello passato è stato un anno orribile. Il peggiore che possa ricordare. Di positivo ha