Otto marzo
“Io non ho avuto mai nulla da lui, perciò so bastare a me stessa. Lui ha avuto tutto da me, e ora senza di me non è più nulla.” La violenza domestica è una […]
“Io non ho avuto mai nulla da lui, perciò so bastare a me stessa. Lui ha avuto tutto da me, e ora senza di me non è più nulla.” La violenza domestica è una […]
Un sabato sera senza movimenti bruschi. Quasi. C’è un amico, Vittorio, che non esce molto spesso e che mi ha chiesto di vederci. Così ci siamo trovati per una pizza. Ha sciolto subito il
Sabato, il Sistema, le Spalle e la Birra nera Read More »
poemetto in sei movimenti – 6 Il Resto I Le frasi sincere sono senza metafore. Capisci, bimbo, capisci, non lasciano che briciole al loro passaggio troppo piccole per essere raccolte. Rimane il canto i
Condizioni Avverse, Dolci Finzioni – VI Read More »
poemetto in sei movimenti – 5 La Musica I E ride l’incosciente a tempo perso. Non gl’importa dei reumi ascolta gli odori del mare ed il sapore nelle mani. Accarezzammo Sara e gli uccellini
Condizioni Avverse, Dolci Finzioni – V Read More »
poemetto in sei movimenti – 4 Lo Strappo I Con forza strapperai la radice e soffrirai. Soffri: al mercato si compravende la tua inquietudine e vale più la libertà di una generica liberazione. Ho
Condizioni Avverse, Dolci Finzioni – IV Read More »
poemetto in sei movimenti – 3 La Finzione I Adesso guardami bene senza il costume da Ladro o da Buffone. Il primo guadagno è un falso una decorazione su dolci finzioni un pasticcio di
Condizioni Avverse, Dolci Finzioni – III Read More »
poemetto in sei movimenti – 2 Il Mattino I Il sole si aspetta di notte stanchi e disperati sgomenti ad occhi aperti perché da svegli abbiamo gli occhi assonnati tra due tazzine di caffè
Condizioni Avverse, Dolci Finzioni – II Read More »
poemetto in sei movimenti – 1 La Fatica I Fatica e sangue; e un’atmosfera di limoni verdi che non consola. La consolazione è un bacio è credere a Dio è credere che gli ultimi
Condizioni Avverse, Dolci Finzioni – I Read More »
Ieri sera ho avuto una discussione su cosa sia un blog. All’inizio credevo di averlo capito, forte di ben sette mesi di esperienza, ma adesso non ne sono più così certo. Provo a raccogliere
Domani compio trentatre anni. È un numero particolare. Non so se devo fare bilanci, formulare propositi o esprimere desideri. So solo che non farò nulla di tutto questo. Non mi va. È un giorno
E alla fine mi dispiace. Per lei. Perché non ha saputo affrontare il problema; perché ha voluto fuggire ancora una volta piuttosto che ammettere (anche a se stessa) di aver commesso degli errori. Perché
Andrea mi ha raccontato nuovi sviluppi della “guerra degli stracci” di Laura. Non avendo avuto risposta, lei ha insistito con un nuovo messaggio: “se questa volta rispondi mi fai un piacere” chiedendogli di passare
“E’ possibile restare svegli tutta la notte a leggere un blog? Sì, se è il tuo…” Il messaggio della domenica mattina. Nel leggerlo sorrido. Provo a chiamare l’amico che l’ha spedito: telefono spento. Sarà
Tutta la notte a leggere un blog Read More »
Festeggio i colori giusti la bambina sbagliata investigare è certo il modo migliore per sussurrare saggezza stellare, guardare il cielo senza pagare
Una stazione di servizio con le insegne rosse e gialle, io sono in riserva, mi fermo. “Mi fa il pieno?” L’addetto annuisce e fa quello che ci si aspetterebbe normalmente da un addetto al
Non ho voluto più sentire Laura dopo quel suo messaggio del venticinque dicembre. Non ho molto da aggiungere a tutto quello che le ho già detto, non mi va di ripetere le stesse frasi
Guerra: volano stracci Read More »
Attraverso il fiume, non sotto metafora ma sopra il ponte. In cammino. È quasi sera. Dalle due sponde vedo ancora le facciate e i campanili. Qualche luce già occhieggia dalle finestre. Sotto di me,
L’avevo incontrata per caso di ritorno da un viaggio. Non la vedevo da qualche anno ma, benché il suo comportamento fosse sempre stata un po’ “fuori registro”, per così dire, Georgiana mi aveva lasciato,
Momenti difficili di una persona non facile Read More »
Guardo controvento e l’udito è sopraffatto dal canto dell’aria. Aria che mi sbatte in faccia così forte che quasi non respiro. Come la luce troppo forte non ti lascia vedere. La luce, però, non
La strada gialla si va a confondere quasi con il bianco sporco dell’orizzonte, in lontananza. E la polvere che si alza camminando confonde i dettagli. Il mare non si vede più da tempo, soltanto