una scena corale dello spettacolo

La vergogna nascosta dei leghisti in teatro

Un momento dello spettacolo 'Brundibar' (Foto: L'Espresso)
Un momento dello spettacolo ‘Brundibar’ (Foto: L’Espresso)

Nel giorno della memoria, in cui si ricordano i massacri nazifascisti avvenuti in Europa, non possiamo dimenticare che, in talune compagnie teatrali, operano persone compromesse, a diversi livelli, con ambienti razzisti. Su questo argomento non possiamo in alcun modo tacere, né accettare compromessi.
Il problema – ché di problema si tratta – passa spesso sotto silenzio. In città leghiste come Verona – realtà che ben conosciamo – addirittura, spesso non viene nemmeno percepita la contraddizione che esiste tra il mondo della cultura e dell’arte e la degradazione incivile del razzismo quotidiano.

Se il ricordo dei campi di annientamento nazisti deve servirci a non ricadere mai più in quel baratro, abbiamo l’obbligo civile e morale di essere vigili. E’ nostro dovere, quindi, segnalare ogni infiltrazione razzista, discriminatoria, omofoba, antisemita nella società civile.

Non può esserci arte e cultura dove sono presenti sostenitori, parenti, amici di leghisti. Ribadiamo con forza che non facciamo politica: il razzismo non è una ideologia, ma solo uno schifoso crimine. Sappiamo che c’è chi accoglie nella propria compagnia teatrale gentaglia di questo genere, come fossero persone qualsiasi. Lo fanno anche a costo di allontanare gli attori migliori, colpevoli di ripudiare il razzismo senza mezzi termini.
Quello che descriviamo non è uno scenario ipotetico: sappiamo con certezza che queste cose sono già accadute – e accadono – a Verona, una città che i Romani resero culla di civiltà ed i leghisti hanno oggi ridotto ad emblema della più imbarazzante incivile vergogna.
Supponiamo che i responsabili di queste compagnie abbiano il loro (apparente) tornaconto, ma non ha alcuna importanza. Ciolentare in questo modo la nobile arte del teatro non può avere alcuna giustificazione.

Nel giorno della memoria, vogliamo affermare con tutta la forza della parola scritta che l’impegno esplicito contro ogni forma di razzismo è parte integrante di qualsiasi attività culturale. Nella fattispecie, è un nostro impegno inderogabile. Ribadiamo, ancora una volta, che non abbasseremo mai la guardia su questo fronte, ed invitiamo i nostri lettori a fare altrettanto.

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