Anzi, è il risultato di tutti i blog su cui ho scritto a partire dal 2006.
In più, ogni tanto aggiungo altro materiale più vecchio, opportunamente riveduto, di quando scrivevo solo a mano, negli anni dal 1990 in poi, e i blog non erano ancora stati inventati.
Chi sono io? Puoi scoprirlo sul mio sito web principale.
Qui sono solo VQ.
C’è una storia anche a proposito di questo nome.
Questo blog è nato nel 2006, con un nome diverso, quando ho avvertito l’urgenza di scrivere e raccontare cose

Questi sono i miei racconti
Ho cominciato a scrivere nel 1990. Usavo esclusivamente una penna Waterman Forum con pennino in acciaio dorato e inchiostro Pelikan royal blue. Scrivevo soprattutto versi, per lo più molto brutti ma occasionalmente uscivano cose interessanti. Nel 2006 ho aperto il mio primo blog. Qui condivido tutto ciò che ho fatto da allora.
Trepidante attesa
Giovedì 12 ottobre 2006, ore 14:50, aula 2.3, la porta è chiusa. Quando si aprirà,…
Settimana rapida
Venerdì. Faccio due passi in centro. Gabriella sta lavorando in museo per una mostra archeologica….
Una primula che “…non posso. Grazie”
Ci sono certi momenti in cui non sai cosa dire o non dire. Passo all’università…
La penna e il pass
Il colloquio di lavoro è fissato a mercoledì. Lo vengo a sapere mentre sono nell’ufficio…
Matricola per un giorno
Lunedì mattina avrei dovuto essere a un appuntamento di lavoro. Dieci minuti prima dell’orario convenuto,…
Cosa c’è che non va?
Lunedì, dopo pranzo, ero all’università e stavo scrivendo. Suona il telefono: “utente anonimo”. Mi chiedo…
La fine di settembre
Sabato trenta settembre. Finisce il mese e io sono esausto. Paolino il Secco, che non…
La via del rifugio
“… Socchiusi gli occhi, sto supino nel trifoglio, e vedo un quadrifoglio che non raccoglierò….
Il giorno dopo
Al risveglio è ancora tutto pieno di nuvole. Il cielo, dico. Mi chiedo quanti sono…
Le mie serie di racconti
Il senso di alcuni racconti è legato alla presenza degli altri racconti della stessa serie.
Una serie può essere sviluppata a partire da una idea (“Storie stocastiche”, “Le estati marziane”), oppure dalla scoperta che alcuni racconti scritti in momenti diversi hanno qualcosa in comune per cui, accostandoli, emerge un significato (“L’anno senza inverno”). Oppure, più banalmente, si tratta di racconti che trattano lo stesso argomento, come le “Storie vere” e le “Storie teatrali”.
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