Spam #1
Mi è arrivata una mail da Cesare Ragazzi: “La caduta fa paura?”. Ho cliccato su Rispondi. Ho scritto NO. Invio.
Mi è arrivata una mail da Cesare Ragazzi: “La caduta fa paura?”. Ho cliccato su Rispondi. Ho scritto NO. Invio.
I regali migliori sono quelli che ti fai da solo. I mercatini dei libri usati sono posti divertenti dove nutrire la passione per i volumi vissuti e consumati dal tempo. Se però ti viene
Buon compleanno col lotto Read More »
Nel giorno della memoria, in cui si ricordano i massacri nazifascisti avvenuti in Europa, non possiamo dimenticare che, in talune compagnie teatrali, operano persone compromesse, a diversi livelli, con ambienti razzisti. Su questo argomento
La vergogna nascosta dei leghisti in teatro Read More »
Come si fa a spiegare? Ricordo benissimo la prima volta che la vidi in teatro. Era la Fedra di Racine, nella traduzione italiana di Giovanni Raboni. Un testo in versi, rimato, molto difficile. Fui
Sto provando a scrivere questa recensione da qualche settimana. Ogni volta butto via tutto perché mi pare di scrivere banalità. Quando qualcosa non mi piace, è più facile. Invece, qui, ho la sensazione di
Recensioni – Sorridi, S.G.Antenucci, 2012 Read More »
Col progetto VeronaTeatro.Org abbiamo tentato di fornire alla comunità del teatro amatoriale veronese alcuni strumenti per intensificare la comunicazione tra le tante compagnie esistenti. L’obiettivo era quello di favorire lo scambio di informazioni e
La desolazione del teatro veronese Read More »
Testo di presentazione del progetto Teatri Scettici, evoluzione dell’esperienza di VeronaTeatro.org. I pochi articoli pubblicati sono confluiti nel blog attuale. Gli studi intrapresi e il materiale che era stato preparato per questo progetto, mai
“Sei triste?” Chiese Lucy. Curioso che mi chiedesse qualcosa proprio lei. In più d’un anno non avevamo avuto scambi di battute più lunghi di un minuto. “Sei triste” ripeté. Stavolta era affermazione come di
Il viaggiare è lungo, ma leggero. Strada è specchio. Scorrono pensieri, idee, rabbie e risate. Vedi i già fatto ed i forse farò. Ricordi, anche, a tratti. Ascolti. Canti un po’. E parli senza
In missione. Salento. Read More »
Nikon era lo scudo. La scusa di documentare copriva l’indagine. Mostri i denti, in un mezzo sorriso. Gli occhi tradiscono le tue bugie. Il sussurro non sai gestirlo. I tuoi insulti si sentono. La
Nikon era lo scudo. Read More »
Nessuna persona civile dovrebbe accettare l’esistenza dei razzisti. La mentalità chiusa, egoista e ignorante che si trova facilmente nei paesini agrigoli del nord, dal Veneto al Piemonte, per cui lo studio è un’inutile perdita
I leghisti sono spazzatura razzista Read More »
Non sono molti coloro che hanno sentito parlare delle cosiddette “scie chimiche”. Si tratta di un’invenzione di alcuni sfaccendati americani che, grazie alla rete, si è diffusa anche altrove, Italia compresa. In breve, gli
Ridicoli Complotti #2: le scie comiche Read More »
– Versi scossi dal 4° Richter – Benché scossi, noi ci siamo, e già questa è buona nuova: quelle brutte, per stasera, ricordarle non ci giova… Oh… avete sentito? Ma nun era n’artra scossa?
Quattrostagioni e tante primavere. Read More »
Da qualche anno seguo il mondo strampalato delle teorie complottiste, ovvero quelle reccolte di affermazioni prive di fondamento – spesso prive di senso – che dovrebbero, secondo i loro sostenitori, dimostrare l’esistenza di improbabili
Ridicoli Complotti #1: la religione cospirazionista Read More »
Non amiamo in particolar modo gli spettacoli esclusivamente musicali. E conoscendo le opere cui s’ispirava questo “Balera Paradiso” proposto dalla compagnia Estravagario Teatro, siamo andati ad assistervi con la convinzione di passare una serata
Estravagario in balera: un lungo prologo senza parole Read More »
Ieri sera è andata in scena l’ultima replica de Le donne a parlamento, spettacolo presentato dalla compagnia Giorgio Totola. Noi eravamo lì, pronti a rilevare ogni minimo difetto, per questa recensione. Il testo e
Le donne a parlamento: l’avanguardia del teatro classico Read More »
Non ho fatto in tempo ad incontrare Luciano Comida. L’ho conosciuto nel 2006, come vicini di blog. Ci scambiavamo visite e qualche messaggio, discutendo un po’ di tutto, come accadeva in quegli anni, quando
Idefix ha smesso di ringhiare Read More »
E allora t’alzi di scatto dalla poltrona. Disperazione negli occhi. Afferri un paio di forbici… Sono troppo piccole. Cerchi quelle grandi, quelle affilate. Le trovi. Senza pensarci alzi il braccio, prendi nel pugno i
Badavo a dove mettevo i piedi ed alla macchina fotografica perché il camminamento di pietra era stretto. Se ci cammini da solo, va ancora bene, ma se incroci qualcuno devi fare attenzione a non