Anzi, è il risultato di tutti i blog su cui ho scritto a partire dal 2006.
In più, ogni tanto aggiungo altro materiale più vecchio, opportunamente riveduto, di quando scrivevo solo a mano, negli anni dal 1990 in poi, e i blog non erano ancora stati inventati.
Chi sono io? Puoi scoprirlo sul mio sito web principale.
Qui sono solo VQ.
C’è una storia anche a proposito di questo nome.
Questo blog è nato nel 2006, con un nome diverso, quando ho avvertito l’urgenza di scrivere e raccontare cose

Questi sono i miei racconti
Ho cominciato a scrivere nel 1990. Usavo esclusivamente una penna Waterman Forum con pennino in acciaio dorato e inchiostro Pelikan royal blue. Scrivevo soprattutto versi, per lo più molto brutti ma occasionalmente uscivano cose interessanti. Nel 2006 ho aperto il mio primo blog. Qui condivido tutto ciò che ho fatto da allora.
Ti ha visto sparire
Sei lì, seduto al tavolo di un ristorante. Osservi lei che siede di fronte. Lei…
Bambini Indaco? Cioè?
I “bambini indaco” A tutti piace pensare che il proprio bambino sia speciale. Potrebbe anche…
Disservizi alle Poste Italiane
Io: Guardi che ne sono sicuro: non c’è alcun errore. Il codice è giusto. Lei:…
Hai fallito, stronza
Hai fallito, stronza. Potrei usare altri termini o giri di parole, allestire un elegante e…
Estravagario Teatro: e lo chiamano teatro amatoriale…
Dev’essere deluso, un critico, se non trova appigli per criticare? Noi crediamo di no. Se…
Laboratorio Clandestino di Cabaret: piacevole scoperta a Tregnago
Got to be good-looking ‘cause it’s so hard to see. Se è così difficile vederlo,…
Verbavolant: di spettacolare c’è solo il fiasco
Uno spettacolo senza spina dorsale, infarcito di luoghi comuni banali e depresso da una regia…
Il malato immaginario: sufficienza piena per la compagnia Giorgio Totola
Nel complesso piacevole. Il malato immaginario allestito da Carla Totola non si può dire che…
Scherziamo il temporale di fuori
(Foto: Aleks) Scattavo foto. Temprati da tropici in trasferta: la classe…
Le mie serie di racconti
Il senso di alcuni racconti è legato alla presenza degli altri racconti della stessa serie.
Una serie può essere sviluppata a partire da una idea (“Storie stocastiche”, “Le estati marziane”), oppure dalla scoperta che alcuni racconti scritti in momenti diversi hanno qualcosa in comune per cui, accostandoli, emerge un significato (“L’anno senza inverno”). Oppure, più banalmente, si tratta di racconti che trattano lo stesso argomento, come le “Storie vere” e le “Storie teatrali”.
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